Programma di Sviluppo Rurale

della regione Calabria 2007 – 2013

 Asse 3: “QUALITA’ DELLA VITA NELLE ZONE RURALI E DIVERSIFICAZIONE DELL’ECONOMIA RURALE”

Bando Multimisura pubblicato sul BURC del 08.08.08

 

·        Misura 311: Diversificazione in attività non agricole.

·        Misura 312: Sostegno alla creazione e allo sviluppo delle imprese.

·        Misura 313: Incentivazione di attività turistiche.

·        Misura 323: Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale.

·        Misura 331: Formazione e informazione.

 

SCHEDA DI SINTESI
(
Francesco Minardi)

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MISURA 311  - DIVERSIFICAZIONE IN ATTIVITA’ NON AGRICOLE

 

Ambito d’intervento

Gli interventi previsti sostengono lo sviluppo di  un solido sistema economico e sociale nelle aree rurali esaltando il ruolo multifunzionale dell’impresa agricola, non più solo produttrice di beni ma anche di servizi: sociali, ambientali, formativi, turistico e ricreativi. Si tratta di funzioni che rappresentano modalità d’integrazione del reddito aziendale  e opportunità per assorbire il lavoro familiare in eccesso ma che possono svolgere anche un ruolo fondamentale per la crescita, l’occupazione e lo sviluppo sostenibile delle aree rurali. Infatti, la dotazione di servizi alla popolazione disponibili su un territorio, anche attraverso la riqualificazione delle attività delle imprese agricole,  consente di invertire cicli demografici negativi e  favorire la creazione di nuova occupazione, specie giovanile e femminile. Questa nuova funzione dell’impresa agricola è peraltro riconosciuta dalla legge di orientamento in agricoltura (artt. 14 e 15 del decreto 228/01) che prevede la possibilità di stipula di contratti di collaborazione e convenzioni tra imprese agricole e pubbliche amministrazioni per l’erogazione di servizi alle persone e alle famiglie o per lo svolgimento di attività per la cura  e salvaguardia ambientale. Un percorso innovativo per la produzione di beni  dell’azienda agricola è, inoltre, rappresentato dalla produzione e vendita di energia ottenuta da fonti energetiche rinnovabili. Questa attività può dare un importante contributo alla promozione delle filiere bioenergetiche, coerentemente agli specifici obiettivi comunitari in materia di sviluppo e promozione di tali risorse, alla diversificazione della produzione agricola e al miglioramento delle condizioni di vita nelle aree rurali.

 

Beneficiari

Aziende agricole singole e associate, e/o membri della famiglia agricola (come specificato nell’art. 35 del regolamento 1974/2006).

 

Descrizione tecnica della misura

La misura sostiene gli interventi previsti dalle seguenti azioni:

Azione 1: Creazione e consolidamento dell’ospitalità agrituristica

Le tipologie di operazioni nell’ambito dell’azione 1 sono le seguenti:

·         ristrutturazione e miglioramento di fabbricati rurali da destinare all’ospitalità agrituristica (creazione di posti letto e di ristoro,  aree attrezzate per il tempo libero, allestimento aree di spazi attrezzati per la sosta di tende, allestimento di spazi attrezzati per lo svolgimento di attività culturali e sportive, escursionistiche e ippoturistiche degli ospiti, allestimento di spazi da finalizzare al servizio di custodia dei cani inteso come servizio offerto agli ospiti dell’agriturismo);

·         acquisto attrezzatura per lo svolgimento delle attività previste;

 

Azione 2: Creazione e consolidamento di imprese agricole multifunzionali innovative quali  fattorie sociali, fattorie didattiche, fattorie creative ed eco-fattorie.

Le tipologie di operazioni nell’ambito dell’azione 2 sono le seguenti:

·         ristrutturazione e adeguamento di fabbricati rurali e acquisto attrezzatura per lo svolgimento delle attività previste. Trattasi di attività non agricole;

·         ristrutturazione e adeguamento di fabbricati rurali e acquisto attrezzature per la creazione di spacci in azienda per la vendita dei prodotti artigianali aziendali prevalentemente non agricoli;

 

Azione 3: Produzione di energia elettrica da fotovoltaico, energia termica o elettrica da biomassa agricola e forestale per una potenza massima di 1 MW

Le tipologie di operazioni nell’ambito dell’azione 3 sono le seguenti:

·         investimenti strutturali, impianti e attrezzature per la produzione e vendita di energia elettrica o termica, comprese le attrezzature per la lavorazione/trasformazione delle biomasse utilizzate in azienda.

 

Localizzazione degli interventi

Il 85% delle risorse è destinato alle aree rurali con ritardo di sviluppo e alle aree rurali intermedie (Aree C e D). Il 15% rimanente è destinato a porzioni di aree rurali urbanizzate e non ad agricoltura intensiva e specializzata (Aree B).

Le aree eleggibili agli interventi sono unicamente quelle ricadenti nelle aree di cui all’allegato “Comuni eleggibili”.

 

Impegni e obblighi del beneficiario

-          garantire di condurre l’azienda per un periodo minimo di 5 anni dalla liquidazione del saldo e non cambiare la destinazione d’uso  dei beni mobili ed immobili oggetto di finanziamento rispettivamente per un periodo di 5 e 10 anni dalla liquidazione del saldo;

-          rispettare le prescrizioni previste dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia di esercizio dell’attività agrituristica, di diversificazione dell’attività agricola e di produzione di energia da fonti rinnovabili.

 

Documentazione richiesta

-          Progetto esecutivo corredato da nulla osta, permesso a costruire o, in mancanza, dai pareri favorevoli rilasciati dalla Autorità competenti o copia della richiesta degli stessi all’Autorità competente. Fermo restando che i permessi a costruire ed i nulla osta devono essere comunque prodotti prima della decisione individuale di concessione del contributo da parte dell’Autorità di Gestione;

-          PMA o Business Plan;

-          titolo di possesso, debitamente registrato, del terreno oggetto degli interventi, qualora già disponibile, da cui si evinca la disponibilità del fondo per almeno 7 (sette) anni e di almeno 12 (dodici) anni - in caso di investimenti strutturali su terreni non di proprietà  - dalla data di presentazione della domanda;

-          l’iscrizione negli elenchi regionali dei soggetti abilitati all’esercizio delle attività agrituristiche o la richiesta di iscrizione presentata alla Regione Calabria. In ogni caso, a pena di esclusione, l’iscrizione all’Albo regionale degli operatori agrituristici deve essere prodotta prima della decisione individuale di concessione del contributo da parte dell’Autorità di Gestione;

-          per gli investimenti inerenti la produzione di energia da fonti rinnovabili, dichiarazione sostitutiva del beneficiario nel caso in cui già beneficia di un finanziamento a valere sulla normativa nazionale in materia di energia.

 

Entità del sostegno

L’aiuto pubblico massimo ammissibile per beneficiario, è pari a 200.000 euro. Il sostegno è concesso a norma del Reg. (CE) “de minimis” n. 1998/2006 del 15 dicembre 2006 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L 379 del 28 dicembre del 2006.

L’intensità pubblica d’aiuto è pari al 50%.

Solo per l’Azione 3, al fine di beneficiare dei finanziamenti nazionali (es. conto energia) è possibile richiedere una intensità massima di aiuto del 20%.


 

Misura 312: sostegno alla creazione e allo sviluppo delle imprese

Ambito  d’intervento

Nelle aree rurali calabresi, ai fenomeni di erosione economica e sociale si associa la mancanza di diversificazione del sistema economico produttivo. D’altra parte va considerato che lo sviluppo non può partire solo dall’agricoltura che per decenni ha dovuto sopperire alle deficienze degli altri settori, ma deve passare attraverso una diversificazione delle attività economiche. L’intervento mira quindi a rivitalizzare il sistema economico delle aree rurali anche attraverso la nascita e lo sviluppo di microimprese. In tal modo si contribuisce a contrastare il declino economico e sociale nonché lo spopolamento delle aree rurali.

 

Beneficiari

Le microimprese esistenti o nuove micro-imprese così come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE.

 

Descrizione tecnica della misura

La misura sostiene i seguenti interventi relativi creazione e allo sviluppo delle micro-imprese artigianali, commerciali e del turismo di cui alla raccomandazione 2003/361/CE:

Azione 1:  Sostegno per la creazione e/o lo sviluppo di micro-imprese artigiane: tale azione sostiene gli investimenti strutturali, l’acquisto di attrezzature, gli investimenti immateriali e, solo nel caso della creazione le spese di gestione, per l’avvio di attività artigianali che utilizzano nel processo di produzione materia prima agricola (come ad esempio il vimini per la produzione di ceste e di sedie) o che producono prodotti artigianali che incorporano le caratteristiche tipiche del territorio;

 

Azione 2: Sostegno per la creazione e/o lo sviluppo delle micro-imprese commerciali: tale azione sostiene gli investimenti strutturali, l’acquisto di attrezzature, gli investimenti immateriali e, solo nel caso della creazione le spese di gestione, per l’avvio di attività commerciali di prodotti e servizi (anche per la promozione del turismo rurale) e comunque strettamente connessi alla promozione del territorio e delle sue tipicità locali.

 

Localizzazione

Il 85% delle risorse è destinato alle aree rurali con ritardo di sviluppo e alle aree rurali intermedie (Aree C e D). Il 15% rimanente è destinato a porzioni di aree rurali urbanizzate e non ad agricoltura intensiva e specializzata (Aree B).

Le aree eleggibili agli interventi sono unicamente quelle ricadenti nelle aree di cui all’allegato “Comuni eleggibili”.

 

 Impegni e obblighi del beneficiario

-          garantire di condurre l’azienda per un periodo minimo di 5 anni dalla liquidazione del saldo e non cambiare la destinazione d’uso dei beni mobili ed immobili oggetto di finanziamento rispettivamente per un periodo di 5 e 10 anni dalla liquidazione del saldo;

-          rispettare le prescrizioni previste dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia di microimpresa

 

Documentazione richiesta

-          Progetto esecutivo corredato da nulla osta, permesso a costruire o, in mancanza, dai pareri favorevoli rilasciati dalla Autorità competenti o copia della richiesta degli stessi all’Autorità competente. Fermo restando che i permessi a costruire ed i nulla osta devono essere comunque prodotti prima della decisione individuale di concessione del contributo da parte dell’Autorità di Gestione;

-          Business Plan.

 

Entità del sostegno

L’aiuto pubblico massimo ammissibile per beneficiario,  è pari a 200.000 euro. Il sostegno è concesso a norma del regolamento de minimis n° 1998/2006 del 15 dicembre 2006 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L. 379 del 28 dicembre del 2006. L’intensità pubblica d’aiuto è pari al 50%.

 

Misura 313: incentivazione di attività turistiche

Ambito  d’intervento

Il turismo rurale è da considerare un fattore importante per lo sviluppo delle aree rurali. Tale forma di turismo ha grandi potenzialità di sviluppo in Calabria grazie alla grande varietà di ambienti geografici, alla presenza diffusa sul territorio di elementi storico-culturali importanti, alla presenza di una paniere vario di prodotti tipici. La misura mira a migliorare la qualità dell’offerta turistica nelle zone rurali attraverso il sostegno alla realizzazione di infrastrutture e di servizi.

 

Beneficiari

Azione1

Enti pubblici (Comuni e loro unioni, Comunità Montane, Province), Enti Parco, consorzi e associazioni con finalità di promozione turistica.

 

Descrizione tecnica della misura

La misura prevede interventi a carattere infrastrutturale e lo sviluppo di servizi per la promozione e commercializzazione dell’offerta di turismo rurale. Sono previste le seguenti azioni:

 

Azione 1: Informazione e piccola ricettività: sono finanziati investimenti per la realizzazione di segnaletica stradale, di punti d’accesso, centri d’informazione e accoglienza (rifugi, aree campeggio, ecc.) per la valorizzazione di località turistiche e di aree naturali, di percorsi enogastronomici, di percorsi agrituristici ecc.;

 

Localizzazione

Il 85% delle risorse è destinato alle aree rurali con ritardo di sviluppo e alle aree rurali intermedie (Aree C e D). Il 15% rimanente è destinato a porzioni di aree rurali urbanizzate e non ad agricoltura intensiva e specializzata (Aree B).

 

Le aree eleggibili agli interventi sono unicamente quelle ricadenti nelle aree di cui all’allegato “Comuni eleggibili”.

 

Impegni e obblighi del beneficiario

-          garantire di condurre l’azienda per un periodo minimo di 5 anni dalla liquidazione del saldo e non cambiare la destinazione d’uso  dei beni mobili ed immobili oggetto di finanziamento rispettivamente per un periodo di 5 e 10 anni dalla liquidazione del saldo;

-          rispettare le prescrizioni previste dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia di turismo rurale.

 

Documentazione richiesta

-          Progetto esecutivo corredato da nulla osta, permesso a costruire o, in mancanza, dai pareri favorevoli rilasciati dalla Autorità competenti o copia della richiesta degli stessi all’Autorità competente. Fermo restando che i permessi a costruire ed i nulla osta devono essere comunque prodotti prima della decisione individuale di concessione del contributo da parte dell’Autorità di Gestione.

 

 

Entità del sostegno

L’intensità pubblica d’aiuto è pari al 50% per i privati.  Per gli Enti pubblici, nel limite di interventi non aventi finalità economica, l’intensità d’aiuto è pari al 100%. Per gli interventi realizzati da soggetti privati e per gli enti pubblici aventi finalità economica rientranti nell’art. 87 del Trattato UE, si applicano le condizioni previste dal regime de minimis, ai sensi del Regolamento (CE) n. 1998/2006 del 15 dicembre 2006 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L. 379 del 28 dicembre del 2006.

 

Misura 323 – Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale

 

Ambito  l’intervento

La misura prevede interventi per la tutela e salvaguardia del patrimonio rurale allo scopo di aumentare l’attrattività delle aree rurali. La conservazione e riqualificazione del paesaggio e dell’architettura rurale è fondamentale non solo per tutelare e tramandare la cultura rurale locale ma anche per contribuire al miglioramento della vita nelle aree rurali. La ruralità calabrese è caratterizzata dalla presenza di un considerevole patrimonio architettonico-culturale. Ne è testimone la presenza diffusa nelle proprietà dei piccoli agricoltori e al di fuori delle stesse di “casini”, ville rurali, torri, strutture comuni per i coloni, antichi mulini, abbeveratoi comuni, antichi frantoi ecc. Si tratta di un patrimonio culturale rilevante ovvero di edifici rurali o elementi rurali di interesse comune per il valore che hanno nel raccontare e conservare il mondo contadino. Riqualificare tale patrimonio contribuisce a accrescere il valore delle aree rurali soprattutto in termini di turismo culturale.

 

Beneficiari

Beneficiari della misura sono i detentori del bene oggetto dell’intervento.

 

Descrizione tecnica della misura

La misura è finalizzata alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio storico culturale all’interno e all’esterno delle aziende agricole situate nelle aree rurali.

Sono ammissibili gli investimenti tesi agli interventi di recupero di edifici/strutture importanti dal punto di vista architettonico, storico, economico o culturale facenti parte del patrimonio rurale al fine di un utilizzazione pubblica dell’edificio/struttura (es. museo cultura contadina).

 

Localizzazione

Il 85% delle risorse è destinato alle aree rurali con ritardo di sviluppo e alle aree rurali intermedie (Aree C e D). Il 15% rimanente è destinato a porzioni di aree rurali urbanizzate e non ad agricoltura intensiva e specializzata (Aree B).

Le aree eleggibili agli interventi sono unicamente quelle ricadenti nelle aree di cui all’allegato “Comuni eleggibili”.

 

Impegni e obblighi del beneficiario

-          garantire di condurre l’azienda per un periodo minimo di 5 anni dalla liquidazione del saldo e non cambiare la destinazione d’uso  dei beni mobili ed immobili oggetto di finanziamento rispettivamente per un periodo di 5 e 10 anni dalla liquidazione del saldo;

-          rispettare le prescrizioni previste dalla normativa comunitaria, nazionale, regionale e comunale per il recupero dei beni oggetto di intervento.

 

Documentazione richiesta

-          Progetto esecutivo corredato da nulla osta, permesso a costruire o, in mancanza, dai pareri favorevoli rilasciati dalla Autorità competenti o copia della richiesta degli stessi all’Autorità competente. Fermo restando che i permessi a costruire ed i nulla osta devono essere comunque prodotti prima della decisione individuale di concessione del contributo da parte dell’Autorità di Gestione.

 

Entità del sostegno

L’aiuto pubblico massimo ammissibile per beneficiario è pari a 200.000 euro. Il sostegno è concesso a norma del regolamento de minimis n° 1998/2006 del 15 dicembre 2006 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L. 379 del 28 dicembre del 2006.

L’intensità pubblica d’aiuto è pari al 50% per i privati. Per gli Enti pubblici, nel limite di interventi non aventi finalità economica, l’intensità d’aiuto è pari al 100%.

 

Misura 331 – Formazione e informazione

Ambito d’intervento

La misura intende promuovere una imprenditorialità competente in attività non prettamente agricole (come quelle artigianali e turistiche o quelle legate alla funzione sociale dell’azienda agricola nonché all’uso delle TIC) e legate alle altre misure dell’asse 3. In particolare, il trasferimento delle conoscenze rivolto soprattutto ai giovani, alle donne, nonché ai soggetti in situazione di esclusione è l’obiettivo fondamentale perseguito dalla misura.

 

Beneficiari

Azione 1: Organismi pubblici e privati che si assumono la responsabilità della formazione.

Azione 2: Enti preposti all’informazione e alla divulgazione.

 

Descrizione tecnica della misura

La misura si articola in 2 azioni:

Azione 1

Formazione: interventi di formazione a favore degli operatori economici operanti nell’ambito degli interventi dell’asse 3.

 

Azione 2

Informazione: sostegno ad iniziative di informazione con compiti di acquisizione, catalogazione e trasmissione di informazioni a favore degli operatori economici operanti nell’ambito degli interventi dell’asse 3.

 

Localizzazione

Limitata alle aree rurali con ritardo di sviluppo e intermedie (Aree C e D).

 

Le aree eleggibili agli interventi sono unicamente quelle ricadenti nelle aree di cui all’allegato “Comuni eleggibili”.

 

Investimenti ammissibili per la realizzazione di corsi di formazione

Le spese ammissibili per l’organizzazione degli interventi di formazione sono:

• consulenze, docenze e tutoraggio;

• eventuali spese di trasferte, alloggio e vitto;

• noleggio o leasing di attrezzature;

• realizzazione e duplicazione del materiale didattico ed informativo;

• progettazione e coordinamento;

• affitto o noleggio aule e strutture tecniche e/o didattiche;

• amministrazione e spese generali;

• spese di pubblicizzazione;

• licenze e diritti d’autore.

 

Le spese ammissibili per l’organizzazione degli interventi di informazione

• relatori;

• acquisto, leasing e/o noleggio di attrezzature;

• amministrazione e spese generali;

• coordinamento organizzativo;

• materiali informativi e divulgativi: progettazione, realizzazione e divulgazione;

• spese di pubblicizzazione;

• licenze e diritti d’autore.

 

 

 

Impegni e obblighi del beneficiario

Azione 1

-          stipulare idonea copertura assicurativa (responsabilità civile e infortuni) per i partecipanti ai corsi di formazione;

-          conservare presso la propria sede legale ed in copia presso la sede di svolgimento dell’attività formativa la documentazione probatoria relativa alle assicurazioni.

Azione 1 e 2

-          realizzare l’iniziativa in conformità con il progetto approvato anche con riferimento alle risorse umane utilizzate nonché comunicare variazioni che si dovessero rendere necessarie per forza maggiore per ottenerne l’approvazione da parte dell’Autorità di Gestione.

 

Documentazione richiesta

-          Progetto dell’attività formativa con indicazione specifica del numero di persone che verranno formate e delle loro specificità, dell’azione dell’asse III per il quale si sosterrà la formazione, del modalità con cui il soggetto formato verrà accompagnato nella realizzazione del proprio intervento, del personale impegnato, dei rispettivi ruoli e costi imputati;

 

Entità del sostegno

L’aiuto pubblico massimo ammissibile è pari a 200.000 euro. Il sostegno è concesso a norma del regolamento de minimis n° 1998/2006 del 15 dicembre 2006 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L. 379 del 28 dicembre del 2006.

L’intensità pubblica d’aiuto è pari al 70%.