Giorno dell'Immacolata

 

Luminiera e crustoli

La sera della vigilia dell'Immacolata, il 7 dicembre, a Saliano ancora uso accendere, davanti l'ingresso delle case, dei piccoli fuochi formati da pezzetti di resina di pino (le stizze): il rito  della "luminiera". Questa tradizione pu essere ricompresa tra le cosidette "feste del fuoco" (si veda pagina sulla focara).

Con l'approssimarsi del Natale si procede a preparare le fritture. Esse hanno carattere Benaugurale. E' festa, specie per i piccoli. A sera, su d'uno scoppiettante fuoco la padrona di casa pone la padella colma d'olio e, quando il liquido ha raggiunto la gradazione necessaria, arrotola, con perizia, piccoli pezzi di pasta lievitata, tirandoli dalla madia, nella quale stata impastata, ore prima, e ve li immerge. Tutt'attorno alla pasta ribolle l'olio.

La tradizione delle fritture nel periodo natalizio vuole che una parte dei "crustoli" si mandi alle famiglie vicine in lutto e, quindi, impossibilitate a "mintar" a "fressura", secondo le regole dell'osservanza del detto stato: il farlo - essendo le fritture motivo di allegria - arrecherebbe offesa al morto. I "crustoli" sono anche detti "cullurelli" (diminuitivo di "cullru" = cerchio, dal greco kollura=focaccia, della quale ricorda la forma).

7 Dicembre 2003

8 dicembre 2004