Note storiche sulla
Parrocchia SS Rosario
Da documenti del 1800 la Chiesa di Saliano risulta parte della Parrocchia di Rogliano, della quale era frazione, ma risultava affidata come assistenza ecclesiastica, allora come oggi, alla Parrocchia di Parenti.
Verso la fine dell'Ottocento, perduti i sussidi dei Baroni Ricciulli del Fosso, emigrata gran parte della popolazione attiva del paese, la Parrocchia di Parenti viveva miseramente, al punto che era difficile trovare un sacerdote che accettasse la conduzione della stessa.
Nel 1909 a Saliano veniva
assegnato ad un giovane Sacerdote che il 18 giugno così scriveva alla Curia:
"Stimatissimo Vicario, vi scrivo per informarvi che ho fatto pervenire in
cotesta Curia i relativi certificati e due lettere dell'On. Gasparino Colosimo
per mezzo dell'avvocato D. Francesco De Bonis. E' necessario quindi per la
erezione in Parrocchia di questa Chiesa che cotesta Curia faccia le pratiche
necessarie ed allora il Ministero accorderà da parte sua regio assenso. Vi fo
notare che l'erezione in Parrocchia di questa Chiesa è urgente perché altrimenti
come si può vivere con un magro stipendio di decima con questi tempi difficili
che corrono. Chiesi, ed era giusto, qualche cosa ai parroci di Rogliano e nulla
mi vollero dare. Dai matrimoni di cui si aveva un pò di utile, nulla ricavo
perché vengono eseguiti da loro".
Per superare queste condizioni fu assegnato alla Chiesa di Saliano il titolo di Parrocchia S. Nicola alle Vigne. In chiesa, però, non è mai esistita nessuna statua e nessuna devozione particolare a S. Nicola. Il 10 aprile 1999, in occasione della visita Pastorale di S.Eccellenza Giuseppe Agostino, i fedeli hanno chiesto al Vescovo che la Parrocchia venisse dedicata alla Madonna del Rosario di cui i Salianesi sono molto devoti. S.E. ha accolto la richiesta e oggi il titolo della Parrocchia è: SS.Rosario.
DOCUMENTI: le visite pastorali nella Parrocchia di Parenti
La prima visita pastorale risale al 22 ottobre 1768,la seconda al 21 ottobre 1777. Dal 1780 al 1794 quasi ogni anno vi fu una visita pastorale. Gli incaricati della Curia Arcivescovile di Cosenza furono: Marcello Macarone ( 4.7.1780 e 9.9.1786; Carelli ( 2.8.1781); Paolo Flavio (25.2.1783, 13.10.1787,29,10.1788, 14.1.1790); Tommaso Piro (17.7.1790 e 25.9.92); Antonio De Rosa ( 17.7.1791), Mario Pace ( 19.10.1793); Giovannino Paschio ( 26.9.1794).
Di queste visite, sugli atti si hanno brevissime note- Visitatus fuit hic liber renatorum: Visitatis, et approbatis. Datum in Terra Parentorum tempore Sanctae Visitae- e nell'archivio Arcivescovile di Cosenza non si riscontra alcuna nota.
Nel novembre del 1823 riscontriamo una visita pastorale richiesta dal popolo: ' voci infondate nei riguardi del Parroco Mastroianni...in quanto era stato riferito che non adempiva al suo dovere, ma dalle indagini fatte ho compreso che i delatori hanno asserito il falso ' (Rapporto della Santa Visita della Forania di Rogliano di Mons.Domenico Mancinelli dei Conti di Narni). E questa visita appare chiaramente voluta dai denigratori in quanto l'anno precedente -11 ottobre 1822- vi fu un'altra visita pastorale,nel cui resoconto si legge: ' Addì 11 ottobre avendo con esattezza osservato,vi sono date le seguenti disposizioni... fu interdetto il Crocifisso che si porta nelle processioni dei defunti. Essendo caduta l'Amministrazione della Procura esercitata dal Sac.D. Scipione Mastroianni l'introito ascende a Ducati 183... Per rapporto poi allo spirituale,è stata esercitata l'economia con zelo dal Sac. D. Scipione Mastroianni e la sua condotta è stata ottima e irreprensibile' ( Rogliano lì 10 dicembre 1822,al Sig. Rev. Michele Bontini,Vicario della Curia Arcivescovile di Cosenza).
Dal 1823 al 1828 vi furono normali visite. Nel 1829 si trova un altro rapporto di visita anch'esso estremamente favorevole al Mastroianni,in cui si annota: ' Mi sono conferito finalmente nella Chiesa Parrocchiale sotto il titolo di Santa Maria del Carmine, del Comune di Parenti affidata al Rev. Mastroianni. Il tutto ho ritrovato in ordine e decenza... il Parroco attende ai suoi propri doveri.... In compimento di questa Santa Visita io vengo a rassegnarle due cose soprattutto necessarie. L'una per la riforma dello Spirito Ecclesiastico,l'altra per il riparo dei cespiti addetti alla celebrazione delle messe e riparazioni della chiesa. Il rimedio della prima sarebbe un sano ritiro di tutti gli ecclesiastici di questa Forania per alquanto spazio di tempo in cui da un Sacerdote loro fossero ricordati i doveri annessi alla loro dignità ' ( Forania di Rogliano,30 di ottobre 1828).
DOCUMENTI: la congregazione di Parenti
Nel 1831 l'Arcivescovo Domenico Mancinelli, si recò "in visitationae Parentorum terrae et Saliani " e come risultato della visita, spinta dal popolo Parentese, da Parenti stesso il 29 agosto 1831 scrisse una lettera a Sua Eccellenza il Ministro Segretario di Stato di Affari Ecclesiastici di Napoli:
"Eccellenza, avendo io riconosciuto utile nonché necessario di istituire una confraternita laicale in questo Comune denominato Parenti dove sono in corso di Santa Visita Diocesana, stimo mio dovere di presentare alla vostra osservazione per ottenere regolarmente un tale bene. E' questo Comune formato di millecinquecento anime, situato alle falde del monte Cotronei di mia diocesi, composto di ottima gente docile, nonché tutta occupata alla campagna e di proprietari che mantengono il buon ordine e dir posso la comune religiosa pietà... Alle istanze pubbliche di questi buoni cittadini ho dovuto io dare ascolto e loro promettere impegnarmi presso il governo onde ottenere una congregazione laicale che li darò il titolo di SS. Sacramento di Maria del Carmine,quando saranno esauditi i loro voti. Ecco perché io prego la S.V. d'ordinare lo occorrente, restando a me stesso l'obbligazione di formare i regolamenti al tenore dei Sovrani ordini e di promuovere il maggior bene che Santa Chiesa e la Reale Corona hanno in mira '. Ci sorprende,in questa lettera,la definizione dei parentesi come ' ottima gente,docile ' e ' buoni cittadini ' ' che mantengono il buon ordine '. Ci sorprende perchè questo è tra i peggiori periodi di Parenti: il brigantaggio imperversa e da poco si sono spenti gli echi ed i processi per la strage dei Francesi. Forse proprio questo ultimo episodio spingeva il Vescovo a chiedere ai Borboni quanto espresso. Tanto è vero che dopo le epiche giornate di Napoli del 15 maggio 1848, i Parentesi furono attratti dalle nuove idee antiborboniche ed aderirono ai moti carbonari. Il Parroco- Scipione Mastroianni - rimase legato al potere reale. Raffaele De Cesare in ' Una famiglia di Patrioti' scrive che uno statuto della Carboneria,trovato a Parenti, presso Rogliano, nascosto nel campanile della Parrocchia, fu bruciato in piazza dal parroco in stola e piviale".
L'avversione alla Carboneria, manifestata dal clero di Parenti, spinse il re di Napoli, di lì a poco,a dare l'assenso alla fondazione della Congrega di Maria Santissima del Carmelo. Il decreto reale per la istituzione di detta congregazione, venne firmato a Napoli il 13 ottobre 1854.
La confraternita aveva ' per suo scopo ' esercitarsi sull'esempio vicendevole negli atti di Religione ed esercizi di pietà per meglio adempiere ai doveri di Cristiano. Debbono avere tutta la premura di non mai offendersi fra loro,anzi soffrire amorevolmente le imperfezioni altrui, non dar mai occasione di discordia, rissa e inimicizia, perdonare anzi di tutto cuore qualunque ingiuria ricevuta e formentare per quanto ciascuno appartiene la carità cristiana, tanto inculcataci dal Santo Vangelo.
Per essere ammessi a far parte della Confraternita bisognava fare ' domanda in iscritto al governo di essa '. Ciascun fratello per essere ammesso pagherà per entratura fino all'età di 20 anni grana 60, di 20 anni incominciati sino a 40 grana 80, da 40 sino a 50 ducati 1, da 51 incominciati in avanti sarà tassata l'entratura dalla Banca coll'intervento degli uffiziali minori tenendosi presente l'età e le circostanze dell'aspirante. Questa tassa di entrata fu modificata in misura di una lira e 25 centesimi dal 1900 al 1913; di lire due annue dal 1914 al 1922; di lire cinque il 1945; di lire 10 il 1946 (Giornale di Cassa della Congregazione).
I benefici a cui andavano incontro gli iscritti erano: 'Ciascun fratello in caso di morte godrà dell'associazione e luogo di sepoltura nel camposanto e lugubre apparato. La Congregazione pagherà i diritti del Parroco e ove dovesse intervenire anche il Capitolo nell'Associazione,sarà dalla medesima compensata. Sarà tenuta a fargli celebrare nel primo giorno che si può un funerale colla recita dell'intiero ufficio dei morti e messa cantata '. Dal Giornale di Cassa risulta chiaramente come questo articolo fosse rispettato: Filicetti Angela morta il 25.12.1928,celebrato il funerale il 13.1.1929. Sirianni Luigi morto il 22.5.1927, funerale 23.10.1929 ed altri ancora. La confraternita ha cessato la sua attività nel 1950.