IL PONTE DI ANNIBALE

       

foto Francesco Minardi
Marzo 2006

Il ponte di Annibale è nel Comune di Scigliano, il nome è da attribuire all'antico condottiero  cartaginese che, secondo la tradizione, l'attraversò con le sue truppe. Di certo si sa che questo ponte fu costruito nel periodo che va dal 131 al 121 a.C. Infatti in questo periodo l'imperatore Tiberio Gracco fece costruire l'antica via Popilia, di cui il ponte fa parte, che collegava l'attuale Reggio di Calabria a Capua. A conferma del periodo di costruzione nel 1961 in concomitanza con un'opera di consolidamento si prelevò del materiale calcareo e si fece analizzare ottenendo come risultato che tale materiale aveva un'età superiore ai 2000 anni. Questo ponte largo 3,45 metri  alto 11 metri e lungo circa 25 metri, è costruito ad una unica volta con due archi concentrici. Completamente costruito a secco con pietra di tufo rosso calcareo, proveniente da una cava non molto lontana, da oltre 2000 anni sfida le intemperie e le piene del fiume presentandosi a noi ancora perfettamente percorribile. Questo assieme al ponte Fabricio dell'isola Tiberina (69 a.C.) ed al ponte Emilio (179 a.C.) è uno dei più antichi ed importanti d'Italia.

Diverse sono le testimonianze di un tragitto percorso da strateghi militari.

Il prof. Emilio Barillaro scrive:”…Il ponte fu gittato dai romani a servizio della via Popilia nel 203 A.C., distrutto dagli stessi costruttori all’epoca della sconfitta di Annibale per arrestare la fuga di costui ed impedirgli di raggiungere il mare e poi ricostruito con lo stesso materiale edilizio e con lo stesso modulo architettonico  dei genieri del generale cartaginese per il transito della sua armata."

Ed il Padula in “Calabria prima e dopo l’unità”.” Quel ponte può dirsi l’unico monumento architettonico della provincia. E' un solo arco colossale della luce di cento palmi che comincia dal suolo e non s’appoggia ai pilastri. Vi si ascende per una scaglionata che lascia tra sé e l’arco del ponte un vuoto dove si ricovrano i pastori. Mentre tu sali spesso ti viene all’orecchio uno scoppio di riso; e sono foresi e forosette che ridono sotto i tuoi piedi. Il ponte è di piperno ( roccia eruttiva effusiva, n.d.c.) e se ne ignora l’autore. Il volgo lo crede opera del diavolo e crede di vedere sopra alcune pietre l’impronta di sua mano e va a cercarvi tesori”.

Ai primi del 1900 in una relazione l’archeologo Edoardo Galli, fra l’altro, scriveva: “ Il ponte ad una sola luce, è ormai ridotto in misero stato, non però da essere del tutto inservibile. E’ naturale che in tanti secoli d’incuria molte opere secondarie siano rovinate; tuttavia resta lo scheletro dell’arco, tutto a grandi massi rettangolari di un tufo grigiastro, frequente in quella località, sovrapposti solo e non legati con calce. Chi guarda il ponte con le spalle alla foce, vede a sinistra un corpo avanzato, una specie di terrapieno che in altri tempi doveva essere rivestito di un muro a grandi massi, ma che ora mostra la sua struttura interna “incerta”. Anche i parapetti sono crollati e sul piano stradale non si vede traccia di “crepidines” o marciapiedi laterali. Guardando ,poi,le fiancate appare evidente l’intenzione dei costruttori di restringere artificialmente,ridurre quanto più possibile la valle,per soverchiarla con un solo,arditissimo arco. Questo è all’incirca,alto 13 metri e largo il doppio,ma nell’antichità doveva librarsi ad una altezza vertiginosa, poiché è risaputo che tra i fiumi della Calabria il Savuto è uno dei più noti e temuti per piene e devastazioni: “E’ gonfio di verno e porta alberi all’impiedi “ scriveva il Padula n.d.c., quindi non v’è dubbio – conclude l’architetto Galli – che in più di duemila anni il fiume abbia colmato una buona metà dell’altezza primitiva. Infatti non si vedono i pilastri su cui poggia la volta perché sono sotterrati nella ghiaia e come si può notare oggi,il fiume scorre a livello della corda dell’arco”.


Schema del Ponte Romano

 

       

foto Aldo Costanzo
Febbraio 2005


Il Fiume Savuto nei pressi del Ponte di Annibale
IMMAGINI PANORAMICHE INTERATTIVE A 360°
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