SilaInFesta 2006
Programma decima edizione

 

Promossa dalla Provincia di Cosenza in collaborazione con la Comunità Montana "Silana", il Parco Nazionale della Sila, l'Assessorato al Turismo della Regione Calabria, i comuni di Aprigliano, Celico, Pedace, San Giovanni in Fiore, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Spezzano della Sila e il contributo dell'ENEL, riparte la carovana di suoni, immagini e colori di SilaInFesta, imperniata sulle tradizioni locali in una prospettiva di incontro con altre culture.
La manifestazione, giunta alla decima edizione, sarà inaugurata il 9 agosto a Camigliatello con la mostra fotografica La capra che suona. Immagini della musica popolare in Calabria di Antonello Ricci, risultato di una trentennale ricerca sul campo svolta assieme a Roberta Tucci, con esposizione di strumenti tradizionali propri del territorio come i tamburi militari e le grancasse di Ippolito Reda e le zampogne dei cugini Nigro. I locali della mostra fungeranno anche da info-point sulle diverse iniziative promosse dagli enti sostenitori di SilaInFesta, con offerta di servizi di qualità per i visitatori, dal catalogo della mostra ad altre produzioni editoriali e discografiche sulla musica popolare nonché un articolato piano di escursioni paesaggistico-ambientali, itinerari storico-artistici e percorsi artigianali che, promossi da Altipiani, agevoleranno la conoscenza di una peculiarissima civiltà rurale in cui si sono originate le musiche di tradizione.
Un'altra mostra fotografica a Silvana Mansio, dal 12 agosto, Nel Paese dei cupa cupa. Suoni e immagini della tradizione lucana di Nicola Scaldaferri, etnomusicologo dell'università di Milano, e Stefano Vaja, fotografo della Compagnia della Fortezza di Volterra, che, dopo una ricerca sul campo durata oltre tre anni, offrono una rappresentazione in presa diretta di una realtà musicale vivacissima quanto prossima a quella della nostra regione.
Sempre a Silvana Mansio, il 19 agosto i Cugini Nigro, che hanno incantato il pubblico del Festival dell'Oralità Popolare a Torino e del Carpino Folk Festival, daranno un saggio delle loro straordinarie abilità vocali e strumentali, riproponendo un repertorio per chitarre battenti e zampogne tipico di un vasto territorio che dalla Valle del Trionto giunge fino al litorale jonico crotonese, mentre i tummarini della Sila con zampognari locali animeranno le strade di Camigliatello ricordando a tutti l'imminente apertura del festival.
Gli appuntamenti musicali, infatti, inizieranno il 20 agosto alle 21,30 a Lorica con Roy Paci & Aretuska per una serata ad altissima intensità ritmica in cui la vulcanica tromba, già con Manu Chao e protagonista all'ultima edizione di Zelig, riproporrà la sua singolare miscela di suoni ska e reggae, magistralmente "frullate" in un sound del tutto originale che affonda le sue radici nella tradizione sicula.
Il 21 agosto Per zampogne e ghironde, uno spettacolo originale in cui la zampogna gigante di Marco Tommasi , la voce e l'orchestrazione di Raffaello Simeoni e,soprattutto, la ghironda multitimbrica di Stephan Durand , leader dei bretoni Cosmic Drone e maestro universalmente riconosciuto di uno strumento che dal medioevo ha accompagnato le evoluzioni della musica popolare, evidenzieranno le segrete affinità che esistono tra generi musicali in apparenza lontani, dal saltarello dell'appennino meridionale alle sfrenate danze nordiche.
Il 22 agosto gli appuntamenti di Lorica si chiuderanno all'insegna della pizzica con l'esibizione del gruppo di Uccio Aloisi, icona per antonomasia del fenomeno della pizzica salentina, autentico mattatore di importantissimi festival nazionali e internazionali, per un concerto davvero esplosivo in cui il pubblico sarà "condannato" a muoversi secondo il morso ritmato dei tarantolati.
Il 23 agosto il festival si sposta a Camigliatello con una star internazionale del calibro di Carlos Nunez, il "Jim Hendrix of The Pipes", assieme a Hevia il più emblematico rappresentante di una tradizione che caratterizza le Asturie e la Galizia, autore di un'originalissima combinazione di melodie celtiche con ritmi e suoni del mediterraneo, dalla musica sufi al flamenco, in una serata in cui, ancora una volta, il pubblico non potrà non assecondare il ritmo dettato dalle zampogne e gli strumenti a fiato del "pifferaio magico".
Il 24 agosto saranno di scena gli Indaco , una delle formazioni più originali della scena musicale italiana che, aperta all'incontro con altre esperienze artistiche e culture, dialogherà con solisti d'eccezione come Francesco Di Giacomo, la mitica voce del Banco del Mutuo Soccorso, e Rosie Wierdekner degli Agricantus.
Il 25 agosto il festival chiuderà facendo ritorno alle tradizioni locali con un concerto originale, Daniele Sepe & Otello Profazio , in cui il geniale folletto della musica italiana, accompagnato dalla sua nuova formazione, Rote Jazz Fraktion, reinterpreterà alcuni brani del repertorio dell'antesignano del folk revival, insignito di recente del Premio alla Carriera all'ultimo festival di Roano.
La Sila continuerà ad essere in festa anche oltre il festival: accanto a numerose altre iniziative messe in cantiere dalla Provincia di Cosenza, a Lorica, per iniziativa della Comunità Montana "Silana", riprenderà la tradizione degli Incontri silani, ancora vivissima nella memoria collettiva.