Quello che bisogna sapere in caso di calamità naturali

TERREMOTI  

 

Una scossa di terremoto è un improvviso e rapido scuotimento della crosta terrestre. Il terremoto è provocato dai movimenti delle zolle che costituiscono  l’involucro esterno della Terra ...

Le zolle sono in movimento come delle immense “zattere” che si urtano l’una con l’altra, e si accavallano;  tutto ciò determina sforzi e deformazioni delle rocce coinvolte nei processi di accavallamento e di spinta in modo da subire un accumulo di energia, e da provocare immani sollevamenti che danno origine ai corrugamenti che formano le catene montuose. Quando, a causa dell’attrito interno tra le zolle che premono le une contro le altre, viene superato il limite di energia sopportabile dalle rocce, esse si deformano e si rompono in profondità, lungo superfici chiamate faglie e l’energia liberata provoca le scosse di terremoto.  Per questo motivo i terremoti sono localizzati solo nelle zone della terra dove due zolle vengono a contatto: la Calabria fa parte del contatto tra la zolla africana e quella europea, come é del resto per tutta la nostra penisola. In questo momento il continente africano spinge e si insinua sotto il continente europeo determinando tutta una serie di complessi fenomeni tra i quali i più evidenti sono appunto i terremoti ed i vulcani come il Vesuvio, l’Etna e le isole Eolie, insieme al rapido sollevamento dei rilievi montuosi della nostra regione, causa principale di molte frane e della loro erosione marcata.

Per questi motivi dobbiamo sapere che la nostra regione sarà sicuramente soggetta a periodiche scosse di terremoto e a fenomeni di dissesto come le frane: non possiamo dire quando ma possiamo sapere dove ci colpirà il terremoto…… ed essere capaci di difenderci dalle possibili conseguenze.

Inoltre attraverso l’analisi statistica dei dati del passato, i sismologhi sono riusciti anche a stabilire con una certa sicurezza la grandezza del possibile terremoto e il probabile intervallo di tempo entro il quale potremmo aspettarci il ripetersi dell’evento. 

Il nostro comune è localizzato nella zona sismica ad elevato coefficiente di rischio perché sappiamo che nel passato qui si sono già verificati forti terremoti: è quindi inevitabile che altre scosse, anche di elevata intensità, ci colpiscano ancora. Per questo cerchiamo di fare tutto il possibile per fronteggiare la possibile emergenza.

La prima e più importante precauzione è quella di far si che le nostre abitazioni siano in grado di resistere alle scosse: per fare questo il modo migliore è controllare, con l’aiuto dei tecnici idonei, che la nostra casa rispetti la legislazione antisismica e in caso contrario far si che, con opportuni interventi, venga adeguata ad essa. Ricordiamo che i danni più gravi sono provocati proprio dai crolli delle abitazioni inadeguate.

Solo dopo esserci rassicurati sulla idoneità della nostra casa, potremo serenamente mettere in pratica tutte le altre misure di prevenzione che vi suggeriamo in questo libretto. 

 

Prima del terremoto devo:

 

&         Conoscere quale è la classificazione sismica del comune in cui vivo

&         Attenermi alle disposizioni impartite dal Piano di Protezione Civile comunale e prendere le opportune iniziative

&         Prepararmi organizzando un piano di emergenza familiare assegnando a ciascuno compiti precisi

&         Informarmi se a scuola e sul luogo di lavoro è stato predisposto un piano di emergenza e chiedere quale è il compito assegnato a me e ai miei familiari.

 

Durante il terremoto devo:

 

&         Se sono in un luogo chiuso cercare riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (sono muri portanti quelli perimetrali nelle casa costruite in pietra e mattoni) o sotto una trave ( nelle case in cemento armato).

 

&         Se sono in un luogo chiuso ed affollato tenermi lontano da mobili, oggetti pesanti e vetri; possibilmente cercare riparo sotto un tavolo.  

&         Non precipitarmi fuori lungo le scale: talvolta potrebbero essere la parte più debole dell’edificio.  

  &         Non usare l’ascensore: si può bloccare.

&         Se sono all’aperto allontanarmi da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche. Cercare un posto dove non ho nulla sopra di me. In strada potrei essere colpito da vasi, tegole ed altri materiali.

 

 

Dopo il terremoto devo:  

 

&         Assicurarsi dello stato di salute delle persone attorno a me e, se necessario, prestare i primi soccorsi senza muovere le persone gravemente ferite.

&         Uscire con prudenza indossando le scarpe

&         Raggiungere uno spazio aperto e lontano dall’edificio o da strutture pericolanti

&         Non usare il telefono, ma lasciare le linee libere per le chiamate di emergenza.

&         Non usare l’automobile per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso

 

E’ MOLTO IMPORTANTE PREPARARSI….. SOLO COSI’ SI PUO’ EVITARE IL PANICO E MINIMIZZARE I DANNI A SE E AGLI ALTRI.

 

FRANE e ALLUVIONI

 

Anche le frane e le alluvioni sono fenomeni naturali che avvengono sempre in natura: ma sul loro conto ne sappiamo molto di più: è infatti possibile indicare con certezza quasi assoluta la posizione e la probabilità con cui si può verificare una frana, o in base allo studio dei bacini idrografici e alla meteorologia prevedere possibili eventi di piena che possono determinare un’alluvione. Inoltre gli interventi di sistemazione dei versanti, degli alvei e degli argini dei fiumi possono, con una corretta gestione del territorio, arrivare a rendere quasi nullo il rischio da frana o da alluvione. La nostra regione è un territorio “giovane” dal punto di vista geologico, infatti il rapido sollevamento dei rilievi montuosi legato allo scontro tra le zolle africana ed europea, continua ad accentuare i rilievi montuosi e di conseguenza i corsi d’acqua si presentano impetuosi, date le forti pendenze dei versanti.

Questa conformazione del territorio, insieme alle piogge che spesso cadono copiose ed intense, fanno si che il suolo non sia stabile nella sua posizione ma subisca l’azione della gravità e tenda a scendere per assestarsi in posizioni più a valle, e che i fiumi siano facilmente soggetti a piene rovinose. A tutto ciò dobbiamo aggiungere che noi uomini, nel voler costruire le nostre strade e le nostre case non sempre rispettiamo le leggi della natura e perciò peggioriamo spesso la situazione.

Le conoscenze della geologia e dell’ingegneria ci permettono oggi di limitare interventi sbagliati ma può accadere che vi siano situazioni che ormai si sono instaurate e contro le quali bisogna difendersi non più con la prevenzione ma solo con la lotta all’emergenza.

In caso di forti piogge, quindi prestiamo attenzione allo stato dei fiumi in prossimità di ponti sui torrenti, e di versanti scoscesi dove sia segnalato il pericolo di caduta massi; evitiamo, per quanto possibile, di metterci in viaggio quando le condizioni atmosferiche sono pessime e evitiamo i percorsi dove siano presenti segnalazioni di rischio.  

 

Possiamo inoltre assicurarci che la nostra abitazione sia costruita in una zona sicura, attraverso la consultazione delle carte tecniche che sono presenti presso l’Ufficio tecnico del nostro comune dove potrete ricevere tutti i chiarimenti.