SilaInFesta 2005

Programma
Riparte la carovana di suoni, immagini e colori di SilaInFesta che, collocandosi nel solco di un intrigante "meticciato" culturale, richiama ogni anno migliaia di appassionati nel cuore del Parco Nazionale della Sila, tra suggestivi laghi d'alta quota e millenarie distese di pini. Numerose le novità per la nona edizione del festival che prevede incontri con autori di chiara fama, come Roberto De Simone e Carmine Abate, una mostra fotografica con esposizione di strumenti tipici e, soprattutto, spettacoli originali dove un posto di assoluto rilievo è dedicato alle tradizioni locali che, lungi dall'essere schiacciate sullo sfondo per l'esibizione di qualche nome di grido, sono i protagonisti delle diverse serate.
Si inizia a Lorica il 16 agosto con l'incontro alle ore 18, con Roberto De Simone, ricercatore, compositore e regista di fama internazionale nonché punto di riferimento imprescindibile per tutti gli appassionati di tradizioni e musica popolare che dialogherà con Maurizio Agamennone, etnomusicologo dell'Università di Firenze nonché ideatore e direttore artistico delle prime edizioni del festival La notte della taranta . A partire dalle 21 una serata ad altissima intensità ritmica con La Famiglia , uno dei primi e più noti gruppi hip hop italiani, che hanno innescato su ritmi e sonorità d'oltreoceano suoni e melodie partenopee.
Il 17 agosto una prima immersione nella produzione musicale locale con il concerto di Danilo Montenegro , singolare figura di "neocantastorie" che, dalla rivisitazione della tradizione, lambendo territori che sconfinano nel blues, è approdato ai circuiti jazz.
Il 18 agosto incontro con Carmine Abate , il cantore della diaspora calabrese nel mondo, già Premio Napoli e Premio Campiello per La festa del ritorno, uno dei migliori " affreschi della via italiana al meticciato culturale", sollecitato da Luigi Maria Lombardi Satriani, antropologo dell'Università di Roma, autore di studi magistrali sulla cultura popolare meridionale. In serata, con inizio alle ore 21, Bastimenti di Cataldo Perri che, tra una tarantella e un tango, delinea una grandiosa epopea in musica sull'emigrazione calabrese in Argentina.
Il 21 agosto il set si sposta a Camigliatello con una serata interamente dedicata alle percussioni: una tradizione ancora viva sull'altipiano, quale quella dei Tamburinari della Sila capitanati dai Neilos, si incontrerà infatti con la tradizione gemella dell'area campana, i Bottari di Portico, guidati dall'estro funambolico di Enzo Avitabile in un profluvio di botti, felci, grancasse, tamburi militari e altri strumenti percussivi.
Il 22 agosto Palco aperto ai gruppi emergenti locali per un concorso che vede in palio la produzione di un cd per il gruppo migliore: un solo giurato ma d'eccezione come Il parto delle nuvole pesanti , la band calabro-bolognese che si è conquistato un posto di rilievo nella scena musicale nazionale.
Chiusura con il botto il 23 agosto interamente dedicato alle zampogne: una piccola orchestra di autentici suonatori della tradizione calabrese, guidata da Raffaello Simeoni , l'ex leader dei Novalia, si incontrerà infatti con le gaitas austuriane di Hevia, l'autore di Busindree reel che, prima ancora di essere una star internazionale, è un costruttore di strumenti ad ancia che, tra l'altro, ha innovato profondamente con l'innesto dell'elettronica. L'incontro tra Hevia & Simeoni prelude a quella che sarà una costante di SilaInFesta, vale a dire la produzione di spettacoli originali da far circuitare anche in altri festival come in parte succederà quest'anno con la replica dello spettacolo, altrimenti data unica per tutta l'Italia, al festival Negro pochi giorni dopo.
Alla tradizione locale è dedicata la mostra fotografica di Antonello Ricci , La capra che suona. Immagini e suoni della musica popolare in Calabria , che raccoglie i risultati di una ventennale ricerca sul campo svolta su tutto il territorio regionale: la mostra è arrichita da un'esposizione di strumenti tipici, dai vari tipi di zampogna alle fiammeggianti chitarre battenti della valle del Trionto, curata da Antonio Bevacqua.
Per tutta la durata della manifestazione, un fitto piano di escursioni paesaggistico-ambientali, itinerari storico-artistici e percorsi artigianali, realizzato d'intesa con "Altipiani, eventi e turismo", consentirà ai visitatori di inoltrarsi in una millenaria civiltà rurale sviluppatasi in un contesto naturale di straordinario fascino, ricolmo di insospettate testimonianze artistiche di grandissimo rilievo.
Ingresso gratuito
Info: Altrosud tel 0984 578154 fax 0984 578766

www.altrosud.it e-mail: altrosud@altrosud.it